Giardini giapponesi e Bonsai

Giardini giapponesi e Bonsai

Giardini giapponesi e Bonsai

Giardini giapponesi e Bonsai

Giardini giapponesi e Bonsai

Giardini giapponesi e Bonsai

I giardini giapponesi sono luoghi di pace, armonia e bellezza. Questi tre principi descrivono la regola con cui deve essere disposto qualsiasi elemento al loro interno. Forme, colori e posizioni non sono mai casuali. Per questo, la progettazione preliminare svolge un ruolo essenziale.

Per i Giapponesi la Natura è speciale: in natura abitano i Kami, le divinità shintoiste, ed è qui che l'uomo può avvicinarsi ad esse e ad uno stato di profonda meditazione. Storicamente i giardini di templi e abitazioni nobiliari avevano una funzione estetica e contemplativa.

Questi spazi verdi si sviluppano attorno ad un edificio, sia esso un tempio, una casa da te o un'abitazione privata. La forma del giardino deve riprodurre alla perfezione la natura, ma allo stesso tempo, deve sapersi integrare nell'ambiente circostante: le montagne sullo sfondo o gli edifici limitrofi possono diventare parti del giardino stesso.

Giardini secchi o verdi

Quando si pensa ai giardini giapponesi, sale alla mente il classico giardino zen fatto di sabbia e rocce (karensansui). In realtà questa è solo una delle diverse tipologie di giardino giapponese, creata dai monaci buddisti dopo il V secolo. I giardini di pietra hanno lo scopo di aiutare i monaci nella meditazione eliminando tutto ciò che può distrarre il pensiero. Ecco dunque che le rocce diventano isole, tartarughe o aironi che si muovono in un mare fatto di onde di sabbia.

Con il tempo questi giardini si sono evoluti modificandosi, aggiungendo via via nuovi elementi quali ruscelli, ponti, alberi e muschio. Durante il periodo Edo, dal XVII al XIX secolo, il giardino giapponese raggiunge il suo massimo livello e cristallizza le sue forme in aspetti distinti. Successivamente, dalla fine del XIX secolo, i giardini giapponesi hanno iniziato a modellarsi fondendosi con le impostazioni occidentali.

Gli elementi di un giardino giapponese

Un giardino giapponese pur essendo contenuto all'interno di uno spazio definito, deve dare la sensazione di non avere confini. Lo sguardo spazia verso l'esterno senza soluzione di continuità.

Ogni elemento concorre all'armonia complessiva. Le piante sono per lo più a basso fusto e devono essere potate o contenute in forme precise. Qui possono trovare posto i bonsai, splendide sculture vegetali, frutto di un'arte millenaria. Gli alberi che segnano l'alternarsi delle stagioni, come l'acero, il ginko o il ciliegio, assumono un ruolo importantissimo, tanto che sedersi ai piedi di una pianta in fiore per ammirare i petali che cadono in Giappone è un'attività molto diffusa e praticata. 

L'acqua è un elemento sempre presente: persino nei giardini secchi è presente in maniera simbolica con le onde della sabbia. Stagni e ruscelli non sono barriere, ma indicano nuovi piani di realtà attraverso i quali passare. In queste aree verdi che ambiscono a riprodurre la natura, noi del Vivaio Dordoni suggeriamo la realizzazione di biolaghi, dove gli specchi d'acqua formano un ecosistema autonomo, senza interventi artificiali, grazie alla presenza di piante, animali e minerali specifici.

Nei giardini giapponesi anche il prato è differente da ciò a cui siamo abituati: non troviamo un manto d'erba, ma un prezioso tappeto verde di muschio.

La progettazione di un giardino giapponese

Progettare un giardino giapponese è una sfida artistica, l'estetica e l'armonia divengono un elemento cruciale. E' fondamentale lo studio preminare del contesto e definire esattamente con il committente gli elementi da introdurre. Nessuna pianta, statua o accessorio può essere posizionato a caso o in un secondo momento senza alterare lo spirito con cui il giardino è stato creato.

Mai come per questa tipologia di giardini è fondamentale rivolgersi a progettisti esperti e ad un'impresa attenta al particolare. 

Se vuoi maggiori informazioni sui giardini in stile giapponese, chiamaci o vieni a trovarci! Saremo lieti di darti tutto il supporto necessario.